Embolia polmonare

L’embolia polmonare è una patologia causata dall’ostruzione di una o più arterie polmonari. Nella maggior parte dei casi è provocata da coaguli di sangue che giungono nei polmoni da altre parti dell’organismo, soprattutto dalle gambe.


L’embolia polmonare si verifica quando una piccola massa, nella maggior parte un coagulo di sangue (embolo), si incunea in un’arteria polmonare. Gli emboli si formano quasi sempre nelle vene profonde delle gambe (trombosi venosa profonda), ma possono anche provenire da altre parti dell’organismo.

I sintomi dell’embolia polmonare variano molto a seconda del paziente, del grado di coinvolgi- mento del polmone, delle dimensioni dell’embolo e dallo stato di salute generale, soprattutto dell’eventuale presenza di patologie polmonari o cardiache concomitanti.
Per l’Italia, si è calcolata un’incidenza pari a 65.000 casi di embolia polmonare all’anno.

Tra i sintomi più comuni ricordiamo:

  • Mancanza di fiatoQuesto sintomo, di solito, si manifesta all’improvviso e può verificarsi sia durante l’attività fisica sia a riposo.
  • Dolore al petto In molti casi, viene confuso con il dolore provocato dall’infarto.
Peggiora quando si respira profondamente, si tossisce, si mangia, ci si china o ci si piega. Con ogni probabilità, peggiorerà durante l’esercizio fisico, ma non scomparirà mettendosi a riposo.
  • TosseLa tosse può produrre catarro di colore rosso o con tracce di sangue.

Tra i fattori di rischio più importanti:

  • Immobilità protratta

  • Età avanzata

  • Interventi chirurgici
  • Gravidanza

  • Neoplasie

  • Stile di vita (fumo, sovrappeso, terapia ormonale)


La diagnosi a cui si ricorre è di tipo clinico e strumentale (D-dimero, TC, scintigrafia polmonare, angiografia).

Per curare un’embolia polmonare si ricorre principalmente a una terapia farmacologica.
I farmaci più usati sono gli anticoagulanti, come l’eparina e il warfarin; tuttavia, qualora ce ne fosse bisogno, potrebbero essere impiegati anche i medicinali ad azione trombolitica.
Se il paziente fosse affetto da un’embolia polmonare massiva di estrema gravità e se i suddetti trattamenti fossero stati inefficaci, potrebbe essere necessario ricorrere a interventi cruenti e invasivi, come l’embolectomia e il filtraggio (o filtro) cavale.
Se per una qualche ragione si fosse a rischio di trombosi venosa profonda, sarebbe buona norma assumere anticoagulanti, indossare calze compressive elastiche e fare movi- mento a intervalli regolari.