PREVENZIONE

CUORE E ALIMENTAZIONE

Negli ultimi tre decenni, si è registrato un allarmante aumento di patologie quali obesità e diabete mellito di tipo 2.
Negli Stati Uniti la prevalenza dell’obesità raggiunge oggi il 36,2% della popolazione, mentre in Europa si attesta intorno al 20% (diverse decine di milioni di individui).
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In Italia le persone adulte affette da eccesso di peso sono più di 23 milioni, circa il 46% della popolazione, di cui quasi 18 milioni sono in sovrappeso e oltre 5 milioni sono affette da obesità. Queste malattie croniche non trasmissibili sono in crescita anche tra i bambini e gli adolescenti, dai 6 ai 17 anni. Si stima che siano circa 1 milione e 700 mila i bambini e gli adolescenti affetti da sovrappeso o obesità.

 

Fattori di rischio:

    1. L’obesità addominale e l’iperglicemia a digiuno sono fattori di rischio per le patologie cardiovascolari. Si inquadrano all’interno della sindrome metabolica, che viene diagnosticata quando sono presenti tre o più dei seguenti fattori di rischio:
      • obesità addominale, criterio chiave per la diagnosi
      • elevati livelli di glicemia
      • elevati valori di pressione arteriosa
      • bassi livelli di colesterolo HDL
      • elevati valori di trigliceridi
    1. Sedentarietà e alimentazione scorretta costituiscono la seconda causa di morte al mondo dopo il fumo di sigaretta, rappresentando importanti fattori di rischio per le patologie cardiovascolari. L’alimentazione ipercalorica ne è l’esempio: il consumo eccessivo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi e zuccheri semplici e a basso contenuto di fibre è associato ad aumentati rischi di mortalità e di eventi cardiovascolari. Per ridurre questi rischi, è necessario adottare una dieta a basso contenuto di grassi saturi e zuccheri semplici e ad alto contenuto di fibre. L’assunzione di adeguate quantità di frutta e vegetali (ricchi di fibre e di sostanze antiossidanti), inoltre, può contrastare l’insorgenza di patologie cardiovascolari.

CUORE E ATTIVITÀ FISICA

Oltre a una sana alimentazione è indispensabile mantenere un’adeguata attività fisica.
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Un adeguato livello di attività fisica ha un ruolo fondamentale nella prevenzione cardiovascolare.

 

Numerosi studi hanno evidenziato il ruolo protettivo di sport e movimento fisico nel prevenire l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica e lo scompenso cardiaco.

 

L’allenamento aerobico è quello che si è dimostrato più efficace per la prevenzione di patologie cardiovascolari.

 

Si consigliano almeno 30-45 minuti di attività fisica a intensità media con una frequenza di almeno 3 sessioni settimanali (a giorni alterni).

 

Un buon livello di attività fisica non è solo importante per la prevenzione di malattie cardiovascolari, ma serve anche durante il trattamento farmacologico delle stesse, perché tutte queste azioni hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei soggetti affetti da patologie cardiovascolari. Poiché le malattie cardiovascolari sono strettamente correlate all’obesità e al diabete mellito di tipo 2, è necessario un approccio multidisciplinare che, oltre a trattare farmacologicamente la patologia cardiovascolare di base, metta in atto tutte quelle misure volte a prevenire e/o trattare l’obesità e il diabete mellito di tipo 2 che possono causare e/o aggravare il decorso di tali patologie.



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